Se mi chiedessero di descrivere me stessa non saprei realmente da dove cominciare o forse si :). Mi chiamo Jessica, ma questo forse lo sapete, sono una personal trainer, una bikini fitness, mamma, moglie e Donna.

Fin da quando ho memoria, lo sport è sempre stato compagno di vita. Da piccola ero una bambina estremamente dinamica, oserei dire quasi un maschiaccio. Preferivo di gran lunga tirare calci ad un pallone, con annesse ginocchia sbucciate, ai trucchi ed alle bambole.

Crescendo ho mantenuto il mio “caratterino tutto pepe”, preferendo la danza moderna a quella classica e al contempo seguivo corsi di atletica leggera. In realtà, in fase adolescenziale, per dare soddisfazioni a mia mamma feci anche un tentativo con la danza classica ma mi resi conto che non era per me. Inoltre, l’insegnante appena mi vide mi disse che dovevo perdere peso. Inutile dire che questa cosa mi segnò negativamente. Il risultato fu che smisi completamente di mangiare e nel giro di pochissime settimane persi diversi kg, ovviamente sbagliando.

Premetto che sono una persona caratterialmente forte, almeno in apparenza, e fortunatamente col tempo ho superato tutti i miei mostri grazie anche all’aiuto della mia famiglia e di mio marito.

Durante l’adolescenza, come molte ragazze, non ho avuto un rapporto sereno con il mio corpo. Per nascondere quelli che ritenevo fossero difetti e mancanze mi dedicai anima e corpo allo sport (atletica, corsi collettivi in palestra ecc.), ma ciò che inizialmente nacque come una passione finì per diventare un’ossessione.

La situazione non era migliore nemmeno dal punto dell’alimentazione. Alternavo periodi estremamente privativi, “entravo in fissa” con determinati tipi di alimenti non reputandoli adatti al mio fisico, provando diete senza glutine, senza latticini, paleodiete, dieta vegetariana e vegana, insomma ero alla ricerca di un continuo equilibrio ma guardavo nel posto sbagliato…non dovevo guardare nel frigorifero piuttosto avrei dovuto guardare nella mia testa.

Fortunatamente lo sport è stato sempre al mio fianco. A scuola davo una mano ai prof. Di educazione fisica per cercare di coinvolgere quante più amiche e compagne possibili.

All’età di 16 anni, un risentimento al ginocchio di non lieve entità mi portò ad abbandonare l’atletica leggera. Ci rimasi malissimo ma col tempo trovai conforto nella palestra. Così, durante quell’anno presi il mio primo brevetto come istruttrice di corsi di gruppo, Step, aerobica, tonificazione, Gag, total body, pump…insomma non mi fermavo un attimo. :)

I miei disturbi e le mie fisse nel frattempo non mi avevano abbandonato, e mi ritrovai all’età di 20 anni ad essere magra come un chiodo senza un filo di muscoli, il tutto chiaramente dovuto ai continui regimi alimentari sbagliati e sedute di sovrallenamento effettuati per rimediare. Insomma, ero magra si, ma non avevo certamente un fisico sano ed in salute

Jessy ma hai fatto tutto da sola? In realtà a dire il vero, NO! ho anche incontrato sul mio cammino personal trainer e addetti di settore improvvisati, professionisti per modo di dire, che non sono riusciti a capire il mio corpo e soprattutto a consigliarmi per il meglio circa il giusto percorso da seguire.

Crescendo, mossa dalla curiosità, inizia ad approcciarmi al bodybuilding. Avevo sempre guardato con ammirazione le donne muscolose sulle riviste di fitness/bodybuilding ma non sono mai riuscita a vedermi con “quel tipo” di fisico, forse troppo anche per le mie corde.

E siccome la curiosità è il motor che muove le cose”, diceva un saggio :),  cominciai a seguire i miei primi corsi, a studiare ed ottenni cosi i primi brevetti di personal trainer.

 Sport  ed alimentazione vanno di pari passo, ma non sempre è stato cosi,  mentre lo sport mi regalava soddisfazioni l’alimentazione era una tragedia. Complici forse i problemi a casa, iniziai a soffrire seriamente di “binge eating”. Mangiavo di nascosto, ingrassavo e quale diretta conseguenza alternavo stati di digiuno per rimediare. Il tutto si ripercuoteva anche a livello emotivo. Diventavo estremamente insicura e nervosa mi vergognavo del mio corpo e mi isolavo. Tali fenomeni divennero parte di quel periodo, ma fortunatamente non erano continui e forse mi colpivano proprio quando ero emotivamente più fragile.

Nota positiva. In palestra conobbi Paolo. E chi se lo aspettava che quel tipo che faceva il filo e mi corteggiava alla fine me lo sarei sposato. Ci sono voluti 10 anni però ma solo perché dovevo esserne sicura :).

Mio marito è sempre stato presente sia nei momenti “si “ma soprattutto in quelli “no". E’ da sempre il mio scudo, il mio supporto, il mio punto di riferimento e forse il mio cambiamento è partito anche da lui. Quando ho visto che i miei problemi si stavano ripercuotendo sul nostro rapporto, decisi che dovevo uscirne ad ogni costo.

Decisi di darmi un obiettivo, di dedicarmi a qualcosa che fosse in grado di distrarmi dandomi la forza allo stesso tempo di focalizzarmi solo su cose positive. Fu cosi che in quel periodo nel settore del fitness e del bodybuilding apparvero le “bikini”. A mio avviso la massima espressione della femminilità ma con i muscoli. Nessuna posa mascolina, ma classe, capelli lunghi ed accessori iperluminosi. Volevo essere una bikini ad ogni costo e ci sono riuscita.

Sia chiaro, seguire una preparazione per una gara non è proprio semplice. Non è soltanto una questione di allenamenti e di alimentazione ma è soprattutto una questione di testa.  Bisogna essere concentrati e soprattutto essere coscienti che si tratta di una forma fisica “temporanea” in quanto è funzionale alla competizione ma non può essere “sostenuta” durante la quotidianità di tutti i giorni e, quindi, se non sei molto forte mentalmente puoi facilmente cadere in circoli viziosi a volte molto negativi. Vorresti vederti sempre in un certo modo, ed è ovviamente impossibile,  perché non è una condizione fisiologica e facile da mantenere. C'è tutto il periodo di preparazione pre-gara, durante il quale devi essere molto rigido sull'alimentazione (oltre che sull'allenamento). Molti dopo le gare hanno paura di ricominciare a mangiare, paura di allenarsi di meno, paura di ingrassare.

Nel mio caso è capitato, dopo periodi di preparazione intensa per qualche gara,  che il mio mostro, il binge si ripresentasse, portando con sé tutti i problemi che con fatica facevo a buttarmi alle spalle.

Guardando a quel periodo, comunque, ritengo che nel mio caso, le gare mi abbiano aiutato, ma sono cosciente che rappresentano senz’altro un arma a doppio taglio soprattutto per chi come me viene da un passato di disturbi alimentari,  dovendo oltremodo considerare che il settore è pieno anche di preparatori improvvisati.

Ancora oggi ringrazio di aver avuto Paolo al mio fianco, chissà se ce l'avrei fatta, senza di lui...

E oltre a Paolo devo ringraziare tantissimo anche Leo, perché è stata in effetti la gravidanza a farmi uscire davvero dai miei problemi alimentari.

Ho cambiato proprio mentalità, tipo di rapporto con il cibo. Sono diventata molto più equilibrata, più serena. 

Ora faccio con piacere il mio pasto libero, ma senza sentirmi male, né tantomeno sensi di colpa.

Piano piano, ho educato anche il mio corpo, abituandolo a mangiare tutti gli alimenti, nessuno escluso, per seguire senza problemi un'alimentazione quanto più varia possibile.

Ad oggi, da mamma, continuo a fare sport, mossa dalla mia passione e da quella curiosità di scoprire ed approcciarmi a cose nuove che durante il mio cammino mi hanno portato a conoscere, studiare e  sperimentare in prima persona diverse metodiche di allenamento nell’intento primario di mettermi alla prova e sempre in discussione, ne sono un valido esempio i miei studi sull’allenamento in gravidanza e si…. È possibile!

La mia è, quindi, una passione innata.

Col tempo mi sono specializzata sul fitness al femminile con lo scopo primario di aiutare altre donne come me, e questo perché credo che fondamentalmente siamo tutte uguali, tutte più o meno con gli stessi problemi, le stesse insicurezze, le stesse difficoltà.

Vorrei mostrarvi come si presenta “fisicamente ed in concreto la Serenità, frutto dell’equilibrio.  Vorrei mostrarvi che si può vivere senza ossessioni, senza paure, e che bisogna amarsi perché nessuna di noi ha difetti ma soltanto punti di forza, ognuna ha il suo, in questo magnifico universo del mondo femminile. 

E’ da questa presa di coscienza che nato il progetto JSC, un programma di allenamento e di alimentazione, totalmente studiato da donne, Per Le Donne.

Il cambiamento deve partire da noi stesse, dentro di noi... ma il mio obiettivo è di aiutarvi nel percorso!