Motivazione per la palestra

· 10 modi per ritrovare la motivazione ·

Si sa: tra lavoro (o studio), casa, famiglia, impegni quotidiani e stress ovunque, spesso e volentieri la prima cosa che viene a mancare è la motivazione per la palestra. A volte siamo stanchi, a volte demoralizzati perché i risultati stentano ad arrivare, a volte semplicemente non ci va… Per non parlare di quando ci si mettono di mezzo anche vacanze o quarantene: se possibile, infatti, ripartire dopo una pausa risulta persino più difficile… Come fare allora per non perdersi d’animo e riuscire a lasciare il comodo, comodissimo divano per andare ad allenarsi?

Come (ri)trovare la motivazione per la palestra

Come la metti e come la giri, ci sono 2 periodi dell’anno in cui si registrano picchi di iscrizioni in palestra: all’inizio dell’anno (causa buoni propositi per l’anno nuovo o l’avvicinarsi della prova costume) o in autunno (quando tornati dalle vacanze ci riproponiamo di riprendere con le buone abitudini).
Per quei 2-3 mesi, di solito, le palestre risultano piene (a volte anche fastidiosamente piene: a nessuno piace fare la fila per i macchinari 😉 ), gli acquisti negli store di articoli sportivi salgono alle stelle e per almeno un paio di mesi ci dedichiamo anima e corpo a rimetterci in forma o a dedicarci al nostro benessere (psico)fisico.
Poi, man mano che passano le settimane, la stanchezza inizia ad accumularsi, magari iniziamo ad avere qualche primo contrattempo familiare/lavorativo, talvolta ci iniziamo ad avvilire perché i nostri obiettivi ci sembrano lontanissimi o perché ci sembra di non vedere cambiamenti… Insomma, nel giro di pochi mesi (se non addirittura di qualche settimana) la nostra dedizione, che sembrava incrollabile fino a poco prima, inizia piano piano a vacillare.

Che dite? Vi ritrovate anche voi in questa descrizione (o similari)?
Tranquilli, non siete certo i soli! Anzi, vi dirò di più: è proprio così che vanno le cose per la maggior parte delle persone. Ma perché succede? E c’è un modo per evitarlo e tenere fede ai propri propositi?

Motivazione per la palestra: perché la perdiamo?

A dire il vero non esiste una ragione unica e univoca valida per tutti.
Ecco alcune delle possibili motivazioni:

  • Ci siamo dati obiettivi irraggiungibili, o semplicemente troppo lontani nel tempo o abbiamo aspettative eccessive e poco realistiche
  • Ci stiamo sobbarcando troppi impegni durante la settimana (insieme all’attività sportiva magari abbiamo la casa da mandare avanti, i figli, un lavoro a tempo pieno, il corso di inglese, il club del libro su Storytel, il corso di ceramica e chissà che altro)
  • Vediamo l’allenamento come un dovere
  • Abbiamo scelto un tipo di attività sportiva che non ci piace, solo perché va di moda o per andarci con qualcuno che già pratica quello sport o perché pensiamo che sia l’unico completo/adatto a noi
  • Ci siamo presi un impegno più grande di noi, ad esempio stabilendo sessioni di allenamento troppo lunghe o troppo frequenti durante la settimana (magari siamo addirittura a rischio sovrallenamento?)
  • Tendiamo a paragonarci agli altri, senza focalizzarci sui nostri miglioramenti

10 modi per ritrovare la motivazione per la palestra

Allora come fare a goderci le piccole conquiste quotidiane e restare sempre motivati, in particolare se magari questi piccoli traguardi quotidiani tardano un po’ ad arrivare?

Ecco alcuni trucchetti che ho imparato negli anni: alcuni li pratico io per prima, altri li ho visti applicare da persone che ho conosciuto o magari clienti con cui o lavorato.

  1.  Scegliete un tipo di attività sportiva che vi piace. A volte ci sembra di essere molto pigri, ma avete mai notato che difficilmente siamo pigri con le cose che ci piacciono davvero? Magari semplicemente non avete ancora trovato lo sport che fa per voi: provate qualcosa di diverso e vedete se cambia qualcosa.
  2. Cambiate stimoli. Discorso inerente al punto precedente, ma diverso: magari lo sport che praticate vi piace anche, ma il modo in cui lo praticate vi è venuto a noia. Provate a cambiare tipologia di scheda, o a cambiare istruttore.
  3. Datevi obiettivi a breve termine e che siano realistici per voi. Inutile stabilire un programma di allenamento da qui a 1 anno: molto meglio procedere poche settimane per volta e magari aggiustare il tiro o adattarsi strada facendo, se serve. Altrettanto inutile è copiare quello che fanno altre persone, perché siamo tutti persone diverse e non è detto che quello che va bene per me vada bene anche per voi: trovatevi un personal coach e fatevi strutturare un programma studiato apposta per voi!
  4. A questo proposito (vedete il punto 3): smettete di paragonarvi ad altre persone! L’unica persona a cui al massimo potete paragonarvi siete voi!
  5. Prendete misure e scattate foto a inizio allenamento, in modo da poter fare dei confronti ogni 4-6-8 settimane. Ricordate: il peso sulla bilancia è solo un numero e non necessariamente dà davvero un’idea realistica dei progressi che facciamo. Anzi, direi di più…
  6. Buttate la bilancia! Quella per il peso è ormai un’ossessione che dilaga, ma esistono tanti metri di paragone molto più validi, a mio avviso. Il peso è troppo condizionato da così tanti fattori (composizione corporea, la cena del giorno prima, regolarità intestinale, fattori ormonali/le fasi del ciclo mestruale…) che è talmente sopravvalutato da essere francamente inutile, quando non dannoso.
  7. Monitorate i progressi: abbiamo detto no al peso e sì a foto e misure, ok, ma anche che esistono altri metri di paragone, no? Quindi guardate la vostra progressione: magari siete riusciti ad alzare i carichi o aumentare le ripetizioni o serie di un esercizio, magari vi rendete conto di star migliorando la connessione mente-muscolo, magari semplicemente avete più fiato e non avete più il fiatone quando fate una rampa di scale portando su le buste della spesa…
    Vi dirò di più: celebrate i vostri progressi e risultati, anche quelli piccolini. Potete dedicarvi una giornata alle terme, cogliere l’occasione per godervi un’uscita con una persona cara, comprarvi un libro che vi piace…
  8. Trovate un compagno di allenamento: potrete spronarvi a vicenda e condividere obiettivi comuni, oltre che scambiare qualche chiacchiera per far passare più velocemente il tempo. (Basta che vi ricordiate di non fare paragoni 😉 )
  9. Non dimenticate di mangiare bene e bere a sufficienza. Se mangiate troppo poco rispetto al carico allenante/al vostro stile di vita (o anche solo mangiate male, in maniera poco equilibrata), come pretendete di andare avanti? È chiaro che ben presto non ce la farete più e mollerete 😉
  10. Ascoltatevi e imparate a improvvisare! A volte semplicemente abbiamo bisogno di una pausa. A volte può subentrare un imprevisto e quella che doveva essere 1 ora dedicata a noi diventano 30 minuti, o anche solo 15: fatene comunque tesoro e optate per una sessione di stretching, mobilità o un rapido home workout, o anche solo per un po’ di relax, va benissimo così. Le giornate no capitano a tutti!
    Prendete le cose con più filosofia e cercate il buono dove lo trovate: magari è saltato l’allenamento, ma voi avete conosciuto una bella persona sul lavoro, o siete riusciti a finire quel libro che avevate sul comodino da un po’, o avete passato del tempo di qualità con qualcuno che amate (magari voi stessi)!

Ripetete con me: lo sport dev’essere un piacere, non un dovere! Quindi spostate il focus e datevi come obiettivo a lungo termine semplicemente il benessere. Questa è la cosa principale che faccio io: non mi pongo come obiettivo quello di tornare a gareggiare o di avere il fisico da gara, ma solo di stare bene con me stessa, di sentirmi in forma, di essere felice… e ovviamente questo poi influisce su tantissimi aspetti della mia vita.

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